martedì 13 novembre 2012

Un partito dei cittadini? No grazie.

Quel che sta accadendo già ora nel Movimento 5 Stelle è emblematico: l'idea di un partito di cittadini è davvero ingenua, e non sta in piedi se non a prezzo di una massiccia dose di autoritarismo, quello che Grillo sta manifestando a colpi di avvocati e di espulsioni. Perché se non c'è un collante autentico non c'è niente, e il collante può essere solo una forte motivazione ideale. Non basta essere onesti, incensurati e rifiutare il professionismo nella politica, servono dei valori morali condivisi, senza i quali un partito non sta in piedi. Purtroppo non mi pare che in questo momento nessun partito sia portatore di una riforma morale. Peccato però che con il Movimento 5 Stelle rischia di scomparire dalla scena anche la sola vera e urgente battaglia della quale i grillini sono portatori, quella contro un ceto politico interessato solo alla propria affermazione, avido e spesso corrotto, portatore di interessi di parte e subalterno ai grandi e piccoli poteri economici, causa prima di tutti i guasti di questo paese.

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